I Vini Bianchi di Vinòforum Class



Ecco i vini bianchi selezionati per Vinòforum Class 2019, che potranno essere degustati il 26 novembre dalle ore 16.00 alle 23.00 a Vinòforum Class, a Lo Stadio di Domiziano, P.zza Navona.

Cominciamo la nostra selezione di vini bianchi del Nord Italia: un mosaico di vitigni autoctoni e internazionali dai freschi profumi, dalla spiccata acidità e dal carattere elegante.


La Val d’Aosta è rappresentata dall’azienda Les Crêtes con Chardonnay Cuvée Bois 2016, l’eleganza e la burrosità dello Chardonnay sostenute dalla vertiginosa acidità tipica di queste altitudini.

Dal Piemonte un assoluto campione di una delle Docg più intriganti per i vini bianchi della regione: l’azienda Broglia con Gavi Del Comune Di Gavi Bruno Broglia 2016.

Dalle coste lombarde del Garda arriva l’azienda Ca’ Maiol con la Lugana Molin 2017.

Ben tre sono i vini selezionati della denominazione Alto Adige: azienda Colterenzio con il suo A.A. Bianco Doc Lr 2013, selezione delle migliori uve Chardonnay, Pinot bianco, Sauvignon e Gewürztraminer. Azienda Elena Walch con lo straordinario, profumatissimo Gewürztraminer Vigna Kastelaz 2017. Infine, l’Azienda Martini & Sohncon A.A. Chardonnay Palladium Doc 2016 e2017, la linea d’eccellenza dell’azienda.


Dal Friuli arrivano i top di gamma di due aziende simbolo dell’enologia del Collio: azienda Jermanncon Capo Martino 2010 e 2015, per vedere il potenziale evolutivo di questo blend di Friulano, Picolit, Malvasia e Ribolla. Azienda Venica&Venica con il maestoso Collio Sauvignon Ronco delle Mele 2016 e2017, un vino varietale, impeccabile per precisione e rigore stilistico.

Chiudiamo il Nord con la Liguria e con un’ormai indiscussa certezza, l’azienda CantineLunae con il suo Vermentino Etichetta Nera 2017, potente, marino, complesso. Senza dubbio una delle migliori espressioni di quest’uva, in Italia e non solo.


Passiamo al centro e al sud Italia e apriamo con una delle uve bianche autoctone più versatili e complesse che abbiamo: andiamo nelle Marche con il Plenio Verdicchio Superiore Dei Castelli Di Jesi 2015 e 2008dell’azienda Umani Ronchi.

A Roma, di certo non poteva mancare una bella rappresentativa del Lazio vitivinicolo che si presenta con tre etichette: azienda Casale Del Giglio con l’eccezionale per quanto raro Faro Della Guardia Biancolella Di Ponza 2016 e 2017; azienda Omina Romana con lo Chardonnay 2016; infine dalla Tuscia, l’azienda Paolo E Noemia D'amico con il loro Calanchi Di Vaiano Chardonnay Igp Lazio 2017.

La Campania si presenta con due grandissimi Fiano: azienda Villa Diamante con il Fiano D'avellino Docg Vigna Della Congregazione 2017 e l’azienda Villa Raiano con il Fiano D'avellino Docg Alimata 2015.


Chiudiamo con le due isole. La Sicilia è in pole position con ben 6 etichette, a conferma dello stato di grazia dell’enologia regionale, che ha il suo vero punto di forza nell’impeccabile definizione stilistica dei vini - con le etichette da vitigni autoctoni in prima fila - nelle loro marcate differenze in relazione ai diversi terroir, ognuno con le sue peculiarità.

Azienda Baglio Del Cristo Di Campobello con Laluci Grillo Doc Sicilia 2017; azienda Alta Mora– la tenuta etnea di Cusumano – con Etna Bianco Altamora 2016; azienda Duca Di Salaparuta con Bianca Di Valguarnera 2010 e 2014, un’inzolia dalle incredibili potenzialità evolutive; azienda Firriato, direttamente dall’isola di Favignana con il Favinia La Muciara 2014 e2016blend di uve autoctone Grillo, Catarratto e Zibibbo; infine l’azienda Planeta con due annate di Cometa, 2011 e 2017, un Fiano dal carattere mediterraneo.

Dalla Sardegna arriva una nuova realtà che già nelle sue prime vinificazioni sta regalando grandi soddisfazioni: l’azienda Tanca Raina con il suo Vermentino Di Gallura Docg.


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